“Figuratevi un omino più largo che lungo, tenero e untuoso come una palla di burro, con un visino di melarosa, una bocchina che rideva sempre e una voce sottile e carezzevole, come quella d’un gatto che si raccomanda al buon cuore della padrona di casa. Tutti i ragazzi, appena lo vedevano, ne restavano innamorati e facevano a gara nel montare sul suo carro, per essere condotti da lui in quella vera cuccagna conosciuta nella carta geografica col seducente nome di Paese dei Balocchi…”
Con questo brano tratto da “Pinocchio”, un blogger qualche tempo fa pensava di definire il Berlusconismo. Le recenti intercettazioni hanno permesso di precisare meglio la natura nascosta (pelvica) di questo movimento, permettendo di stabilire la definizione da me premessa come titolo di questo post.
L’omino di (s)burro
giugno 30, 2011 di illuminismo
