Se questo è il modo scelto dalle associazioni gay per convincere il resto della popolazione che i diritti degli omosessuali sono una cosa seria, lasciatemi dire che mi sembra il modo sbagliato. Dopodiché, se mi volete dire che il Gay Pride non è solo questo… ma è SOPRATTUTTO questo. Siamo onesti, non raccontiamoci balle!
Gay contro il Gay Pride
giugno 3, 2011 di illuminismo
8 Risposte

da sempre il Pride è una manifestazione di rivendicazione di libertà, tocca accettarlo, c’è gente che vede la libertà come fonte di ogni felicità, e ognuno esprime la propria felicità come vuole, almeno in quel giorno
i diritti e le libertà sono cose molto serie e il rispetto della personalità altrui ne è la base imprescindibile
Ok, quindi spero che tu mi rispetterai se non vengo a zompettare davanti a Lady Gagà e ad applaudire politicanti con cui non sono d’accordo.
ci sono omossessuali seri e perbene (Cecchi Paone, Canino, etc) che non penso approvino queste schifezze
Canino su ‘ste cose ci campa, quindi penso proprio che le approvi, su Cecchi Paone chissà. Personalmente, mi fido molto poco dei gay dello showbiz in generale, perché lo showbiz in sé è un mondo malato, non a caso il mondo di Berlusconi, Lele Mora, Signorini, ecc. Purtroppo, le persone omosessuali che fanno politica in Italia perseguono dei loro fini (primo fra tutti l’acquisizione e la conservazione di una cadrega pur che sia), mentre nella lista il benessere della cittadinanza non è certo prioritario.
Questo è il modo migliore per allontanare dalla causa che si vuole promuovere chi sarebbe disponibile al dialogo. Con questa gente non voglio avere a che fare. Tanto meno dialogare.
Pienamente d’accordo!!!
io c’ero ieri, ho filmato il tutto (http://www.youtube.com/watch?v=PNhUVWUVhQ4) e alcune cose – come vedrai nel video – anche secondo me erano eccessive e a mio avviso “controproducenti” (nel senso che riducevano una sacrosanta lotta per i diritti civili a una “carnevalata”)… detto ciò, pur non essendo omosessuale o lesbica vedere uomini e donne tenersi per mano e camminare a testa alta per le strade di roma mi ha trasmetto una bella sensazione di libertà e rilassatezza.
è una festa, prima di tutto… e se qualcuno esagera che fai? smetti di festeggiare?
Sì, Mauro, smetto di festeggiare… con loro: non vedo perché dovrei festeggiare con questa gente con cui non ho nulla in comune. Preferisco farlo con la mia famiglia, che sa che sono gay e mi appoggia, ma che saprebbe dissuadermi se mi comportassi in modo indecente, pericoloso e degradante come spesso avviene ai Pride – fermo restando che se poi mi incaponissi a comportami in tal modo, sarei comunque libero di farlo. Ma perché rendersi ridicoli, cui prodest? Forse ai mafiosi dell’Arcigay, che schedano gli omosessuali e li convogliano nelle dark rooms a farsi contagiare… ma non certo a me, gay “banale”.